mercoledì 11 giugno 2008

IL TIRAMISU' (compito 3)

Stamani abbiamo fatto l’ultima lezione di Odontoiatria preventiva e Comunitaria: insomma Igiene come la chiamiamo noi; il Prof. ci ha parlato dei vari modi di trasmissione delle malattie e all’interno di questo ha affrontato il discorso della salmonellosi la cui incidenza è maggiore in Italia rispetto ad altri paesi proprio a causa della nostra tradizione per il Tiramisù la cui traduzione in inglese rimane proprio Tiramisù….allora questo mi ha scatenato un po’ di curiosità sull’argomento: eccomi su Pubmed a fare un po’ di ricerche.
Alla voce “tiramisù” effettivamente non trovo molto: solo due articoli: uno di Calvert N. Murphy ed uno di Aureli P. (tralascio il nome degli altri innumerevoli autori perché troppi…a tal proposito so da gente che fa ricerca universitaria che i nomi più importanti in un articolo sono il primo e l’ultimo, quelli in mezzo fanno numero e, molto probabilmente, hanno poco a che fare con l’elaborazione dell’articolo. Mi trovo d’accordo su quello che ho trovato scritto nel capitolo sulla ricerca bibliografica: questa prassi fa parte del sistema “scambio di favori”: quindi quando vedo un articolo con dieci autori, molto probabilmente i primi e gli ultimi due sono quelli realmente ferrati sull’argomento!).
Come dicevo, alla voce tiramisù, trovo 2 articoli ma se poi vado sulla voce “related articles” allora compare una bibliografia piuttosto sostanziosa. E ora mi dedico alla lettura….
Il primo articolo racconta di un focolaio di salmonellosi che si è verificato in Cumbria, nel nord- ovest dell’Inghilterra nel 2006 i cui contagiati avevano tutti pranzato in giorni abbastanza adiacenti nello stesso ristorante. In particolare si è arrivato a capire che la pietanza avariata era proprio il tiramisù che, essendo un dolce in cui uno degli ingredienti predominanti è l’uovo, è facilmente portatore del virus della salmonellosi se le uova non sono fresche: non si può nemmeno sperare che i germi del virus siano annientati dalle alte temperature visto che il dolce non prevede la cottura.
L’altro articolo parla invece di un caso del 1996 in cui ci furono 8 casi di botulino: alla fine si scoprì che tutti gli infettati avevano mangiato il tiramisù ma soprattutto che tutti avevano acquistato il mascarpone, altro ingrediente importante nella ricerca, dallo stesso negozio: si trovò poi che nel negozio si era scatenata la germinazione delle spore del botulino C causato proprio da una partita avariata di mascarpone.
E ora mi viene da pensare all’ultima volta che sono stata al ristorante ed ho preso proprio il tiramisù che poi ho lasciato perché aveva quell’acquetta noiosa…è stato 1 settimana fa..e allora mi sorge subito un’altra domanda…tempi di incubazione della salmonellosi??? No, no, penso di stare tranquilla: il mio ragazzo mi racconta che al matrimonio di una sua amica hanno iniziato subito dalla sera a stare male: comunque ora controllo su pubmed…
Tutto a posto; infatti, da una serie di articoli, leggo che il tempo di incubazione varia fra le 12 e le 72 ore: si va da semplici disturbi intestinali (crampi, alcune scariche diarroiche) che si risolvono nell'arco di 24 ore, sino a forme gravi di diarrea con disidratazione, insufficienza renale, febbre elevata………
chissà perché il tiramisù mi sta diventando sempre meno allettante.
Comunque è tutta colpa del tiramisù?
Da un’analisi di altri articoli leggo che la trasmissione avviene solitamente per ingestione di alimenti contaminati da feci di uomini o animali infetti. In particolare uova crude o poco cotte ma anche da ricette gastronomiche che utilizzino uova crude come maionese, zabaione e gelati preparati in casa, ma anche carne e derivati della carne, latte crudo e latticini e acqua contaminata. Addirittura recenti epidemie di salmonellosi sono state imputate anche al consumo di frutta e verdura fresca.
Che disastro!!! Panico??? Macchè: secondo me basta tenere dei piccoli accorgimenti; ad esempio, io quando vado al supermercato sulle uova proprio non risparmio e comunque non mi capita mai di entrare in un ristorante poco pulito…molti miei amici adorano ad esempio mangiare Kebab: secondo me è un vero terno al lotto! Comunque poi c’è il fattore sfiga!!! Magari ti ammali nel miglior ristorante del centro a Firenze…ma quella, come ben sappiamo, non è controllabile…siamo tutti sotto uno stesso cielo...serenovariabile!

mercoledì 21 maggio 2008

Commento al "Il valore del contesto" (compito 5)

..scusate se ricordo esperienze personali..ma non ne posso fare a meno!
Quando ero al liceo avevo la solita professoressa che insegnava sia fisica che matematica: a fisica avevo la media del 9, a matematica poco più della sufficienza; effettivamente se penso all'impegno che mettevo per matematica, non era molto..non facevo quai mai gli esercizi che la prof ci assegnava per casa..erano noiosi..ripetitivi..e insomma un pò mi disgustavano; fisica invece mi veniva così...molto naturalmente..era come un filo logico..e ricordo che mia mamma in quel periodo preparava un sacco di merende per intrattenere i miei compagni di classe che venivano a farsi insegnare la fisica...poi sono passati gli anni..ora dopo 12 anni mi ritrovo a studiare di nuovo fisica all'università; vi confesso che all'inizio non capivo molto di quelle 60 pagine di appunti scritti dalla nostra prof...alla fine era pur sempre fisica!!!come mai?
ho letto più volte quegli appunti..ma proprio non mi entravano in testa..fino a che ho preso un foglio ed una penna ed ho iniziato a disegnare e a raffigurarmi situazioni reali (cosa succede in un bicchiere, in un materasso a molle, in acqua quando la barca lascia la scia)..vi assicuro che per metabolizzare quelle 60 pagine ci ho messo abbastanza (infatti anche se un esame non si misura in pagine, non ditemi che anche voi quando dovete preparare un esame non fate: pagine totali/ giorni di studio..poi chissà perchè almeno io i programmi non li rispetto mai!), ma alla fine ho capito anche perchè la Prof scriveva in quel modo.
Voi direte la fisica è fisica: invece io vi dico la fisica è interpretazione...bisogna capire da che angolo viene analizzata e compreso ciò, poi il gioco è fatto... alla fine rileggendo gli appunti mi sembrano cose così ovvie!! prima erano metafisica...
quindi per concludere la cosa più importante è il ragionamento: ogni materia è fatta da meccanismi fondamentali compresi i quali l'apprendimento scivola via veloce; e questo non riguarda solo le materie scientifiche ma anche quelle più prettamente teoriche; imparare a memoria è noioso e non remunerativo..alla fine, fatto l'esame, il cervello resetta tutto e non rimane niente...
per cui, per apprendere la Ragioneria sarà fondamentale capire la logica della partita doppia piuttosto che imparare a memoria i conti dei mastrini oppure per imparare il diritto commerciale sarà fondamentale capire la struttura del codice civile..
un ultimo pensiero: ma qual'è il metodo di apprendimento più corretto?..confesso che dopo tanti esami fatti (sono alla seconda laurea) non saprei dare una risposta..però sicuramente quando inizio a studiare una materia non riesco a leggere i primi due capitoli, tornare indietro e studiarli..proprio no!!! devo andare avanti, leggere tutto perchè sempre mi voglio fare un quadro generale della materia anche quando arrivata agli ultimi capitoli mi iniziano a mancare i legami con i primi: ho cercato di correggere questo mio atteggiamento: infatti mi chiedo: ma perchè continuo leggere se non capisco? boh, mi sembra quasi di non essere in pace con me stessa. Leggo tutto tranne quelle ultime 10 pagine che ripassando mi ripropongo sempre di fare..e che poi mi trovo a studiare la sera prima dell'esame... comunque finora è andata bene!

martedì 20 maggio 2008

I HAVE A DREAM! (Compito 8)

Questo intervento del prof. Bernard mi ha fatto molto pensare!!! forse perchè essendo un pò più grande dei miei compagni di corso, io l'importanza della forte intesa professore-studenti l'ho già vissuta sulla mia pelle...ed è stata un'esperienza bellissima!!!
Quando ero più piccola, più o meno all'età del liceo, tornavo a casa da scuola verso le 13:30 e quando mi sedevo al tavolo a pranzo, al telegiornale era il momento in cui trasmettevano le notizie di borsa: allora c'era ancora il sistema delle gride e, chissà come mai, quelle scene mi affascinavano, tanto che dicevo: "da grande voglio lavorare in borsa!";
ma in concreto non avevo idea di che cosa si trattasse fino a che, ormai cresciuta e iscritta alla facoltà di Scienze Bancarie a Siena ho conosciuto il prof. FRANCO CAPARELLI, docente di tecnica di borsa ed economia dei mercati mobiliari; ed è stato solo in quel momento che la mia passione per i mercati finanziari è divenuta realtà.
Il professore è stata per me una figura indimenticabile: le sue lezioni erano seguite da gruppi nutriti di studenti assetati di nuovo sapere; ci teneva 6 ore di lezione alla settimana ed io in quei giorni volavo in facoltà. Parlava con un linguaggio molto semplice: solo negli anni ho capito fino a che punto era stato in grado di trasmettere così semplicemente nozioni e modelli di valutazione di strumenti finanziari che negli anni successivi mi furono riproposti in conferenze tenute dalle più importanti banche di investimento: conferenze da cui, esperti del settore uscivano confusi e annoiati...
e solo negli anni ho scoperto l'importanza e la fama che aveva negli ambienti di finanza a Milano e addirittura a Londra: il fatto di essersi laureati con lui era quasi un lasciapassare.
Ma soprattutto il professore era una persona umile: ci proponeva lezioni in cui, partendo da quesiti, ci guidava nel ragionamento, nelle dimostrazioni fino a che a volte eravamo noi studenti a precederlo nel risultato: ed allora lo vedevamo, con il suo sigaro, voltarsi dalla lavagna quasi sogghignando e dire: bravi ragazzi! ma quello BRAVO era lui! che attivava i nostri cervelli e li spingeva nel ragionamento fino a dove non avremo pensato di arrivare! e le sue lezioni, credetemi, finivano con la gente che aveva quasi espressioni di estasi!!!
Un giorno ricordo di essere andata ad una sua lezione un pò affranta: non ricordo il motivo, ma ricordo che ad un certo punto il Professore si è avvicinato e mi ha messo una mano sulla spalla come a dirmi: "forza Silvia che ce la fai!"...
e non poche sono state le volte che in questi anni nei momenti di difficoltà nel lavoro, mi sono fermata in sala, a casa mia, ad osservare il quadro che raffigura la nostra stretta di mano il giorno della mia laurea.. li trovo conforto e grinta nelle sfide!
Il Professore era prima di tutto una persona, un uomo che amava la propria materia ed i propri studenti ma che prima della propria materia insegnava umanità e valori... e questo l'ha dimostrato fino alla fine: so che, ormai malato gravemente, si sottoponeva a incredibili sforzi pur di riuscire ad insegnare ai propri ragazzi: a volte allo stremo delle forze, quando la malattia non gli permetteva di sostenere lezioni di un'ora, lui comunque si faceva accompagnare in aula ormai piegato e dipendente dal bastone ed assisteva alle lezioni che tenevano i suoi assistenti...
purtroppo il nostro caro professore ci ha lasciato poco più che cinquantenne, la facoltà è stata in lutto per mesi.. so che ora gli hanno dedicato l'aula Magna, l'aula dove mi sono laureata, l'aula dove c'è stata la nostra ultima stretta di mano!!!

mercoledì 7 maggio 2008

Bloomberg: il più famoso provider finanziario!!! (Compito 1)

Bloomberg Professional service è il provider di notizie finanziarie più utilizzato dagli operatori finanziari. Negli ultimi anni la sua quota di mercato ha superato quella di Reuters. Il successo si deve alla maggiore flessibilità del sistema ed alla possibilità di creare pagine personalizzate.
La Bloomberg L.P. , proprietaria del provider, è un megagruppo che possiede anche un’agenzia di stampa, una radio e una tv. Il suo fondatore e proprietario è il famoso Michael Bloomberg: l'attuale sindaco di New York.
Cosa i può fare con Bloomberg? Tanto. Il sistema fornisce dati real-time e storici sulle quotazioni di circa 5 milioni di obbligazioni, azioni, commodities, valute e fondi d'investimento. In più comprende un'enorme database di dati di aziende quotate. Tutto ciò viene fornito a piacimento dell'utente su una postazione fissa, su un portatile o sul proprio Blackberry: lo scorso anno mi capitò ad una conferenza a Montecarlo di sedere vicino ad un trader di valute che, standosene comodamente seduto, con il proprio blackberry gestiva ordini di acquisto e di vendita con operatori di tutto il mondo. Inoltre Bloomberg supporta piattaforme di trading. La community di bloomberg comprende 250000 persone sparse in circa 150 paesi.

domenica 4 maggio 2008

Povera Fiorentina!

povera Fiorentina, poveri tifosi fiorentini...

non che io sia una tifosa della Fiorentina ma da quando abito a Firenze ho imparato a simpatizzare per la squadra; forse perchè di base mi piace il calcio, quello vero e divertente; quando lavoravo a Milano andavo spesso allo stadio a San Siro: vuoi per curiosità, vuoi per non rifiutare biglietti che avevo per lavoro, vuoi soprattutto perchè lavorando con 9 uomini il lunedì mattina potevo partecipare alle loro discussioni: almeno sapevo di cosa parlavano...così ho scoperto che ero un'amante "dell'atmosfera da stadio": tuttavia non mi sono mai affezionata a nessuna squadra o Milan o Inter: certo lavorando tutti i giorni con uno sfegatato interista (vi ricordo che le vicissitudini dell'Inter qualche hanno fa non sono state poche!!!) ho imparato a comprendere le amarezze e le delusioni di chi ama veramente la propria squadra: soprattutto quando si è a un passo di un traguardo per cui si è lottato veramente tanto....

insomma tutto questo per dire che oggi quando Max si è alzato dal divano dopo la sconfitta della Fiorentina, mi è bastato incrociare il suo sguardo per comprendere quanta amarezza e delusione lo angosciasse e poi...ma che sfiga!!!!

venerdì 2 maggio 2008

Buona a nulla capace di tutto

ma voi come reagireste se qualcuno vi additasse in tale modo? penso sia un modo simpatico per spronare e stuzzicare la persona che riceve un simile "complimento"...